… the heart breaking apart, an instrumental eye
Allora, nata dal suo ventre, di nuovo riemerse, come un’implorazione, come un’onda lenta, la volontà di uccidere. I suoi occhi si inumidirono per la gratitudine e il loro colore si fece più intenso per qualcosa di simile alla felicità, non era ancora odio, ma una volontà tormentata di odio simile a un desiderio: davanti alla promessa di un epilogo crudele, quella brama di odio che si riprometteva sangue sacro e trionfo era intensa come un supplizio d’amore. La femmina respinta si era spiritualizzata in una grande speranza. Ma dove, dove trovare l’animale che le insegnasse a decifrare il proprio odio? Quel sentimento che le apparteneva di diritto ma che non riusciva a raggiungere attraverso il dolore? Dove avrebbe imparato a odiare per non morire d’amore? E da chi? Il mondo a primavera era un mondo di bestie umanizzate che graffiavano ma senza far male… oh, voleva finirla con quel mondo, con quel profumo; con quell’ansimare sfibrato, con quella pietà per tutto quello che un giorno sarebbe morto, quasi fosse esistito solo per darsi. Non voleva mai più perdonare, se avesse perdonato ancora una volta, una sola volta, la sua vita sarebbe stata perduta.
Clarice Lispector, Legami familiari
the night I took this there was an eclipse and it was one of the most pivotal nights of my life
(via clemvalentine)

Amy Lowell, “The Letter”
(Source: thecrazythewzrd, via therainbowvein)
They’ve promised us that dreams come true - but forgot that nightmares are dreams too.

Mikael Aldo (Indonesia) - Day 286/366 | upon the earth / Day 296/366
[more Mikael Aldo | artist found at mydarkenedeyes]
(Source: artchipel)
(Source: flickr.com, via bromancer)
Sii oltre ogni addio, come se fossi già dietro
di te — come l’inverno che appunto se ne va.
Perché tra i tanti inverni c’è un inverno talmente infinito
che, se il tuo cuore lo sverna, allora sopporta ogni cosa.
Sii sempre morto in Euridice — innalzati cantando
e, nella pura relazione, ridiscendi celebrando!
Qui tra quelli che svaniscono, nel regno del declino,
sii risonante cristallo che già nel suono s’è infranto.
Sii — e insieme sappi la condizione del non-essere,
fondamento interminato della tua interna oscillazione —
che tu possa compierla appieno, quest’unica volta.
Alle risorse già usate, come a quelle oscure e mute
della natura ricolma, alle somme indicibili,
aggiungi con gioia te stesso, pareggia il conto!
(Source: 1plus1happy)
Pride and Prejudice (2005)







